di Michele Vidone
Legambiente commenta la decisione del Consiglio di Stato sul caso delle Fonderie Pisano, interpretandola come una conferma della chiusura dello stabilimento e delle ragioni delle comunità della Valle dell’Irno.
Secondo l’associazione ambientalista, il provvedimento rappresenta un riconoscimento delle preoccupazioni dei cittadini rispetto all’impatto ambientale e sanitario dell’impianto.
Legambiente sottolinea che la vicenda evidenzia la necessità di un modello industriale più sostenibile, basato su tecnologie moderne, processi produttivi puliti e pieno rispetto delle normative ambientali.
Pur ribadendo che la siderurgia può continuare a esistere sul territorio, l’associazione evidenzia che ciò deve avvenire senza compromettere la salute dei lavoratori e delle comunità locali.
Nel caso specifico, viene richiamata l’importanza di conciliare attività produttive e tutela ambientale, evitando situazioni di conflitto tra industria e salute pubblica.
