Proseguono le attività di monitoraggio e messa in sicurezza della galleria “Flegrea” lungo la tratta ferroviaria Pozzuoli–Napoli Campi Flegrei della linea 2 della metropolitana. Nel pomeriggio si è riunito in Regione Campania il tavolo tecnico di coordinamento convocato dall’assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta per fare il punto sull’avanzamento degli interventi affidati a Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), con l’obiettivo di verificare lo stato delle operazioni e programmare le successive fasi dei lavori in un’infrastruttura ritenuta strategica per la mobilità dell’area occidentale di Napoli e dei Campi Flegrei.
Alla riunione hanno preso parte il direttore di Rfi Fabio Rapuano con i tecnici della società, i sindaci di Pozzuoli Luigi Manzoni e di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, il responsabile dell’Unità funzionale di monitoraggio geochimico dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, Stefano Caliro, oltre agli esperti nazionali e ai tecnici delle strutture competenti impegnati nel monitoraggio del fenomeno bradisismico e delle sue ricadute sulle infrastrutture ferroviarie.
Al termine dell’incontro, l’assessora Zabatta ha spiegato che il tavolo è stato convocato per seguire con continuità tutte le fasi tecniche di un intervento particolarmente delicato, sottolineando l’importanza di garantire la massima trasparenza sull’avanzamento delle operazioni che interessano migliaia di pendolari. Secondo quanto riferito da Rfi, le turbine destinate alla ventilazione forzata della galleria sono già state posizionate all’ingresso del tunnel e sono ormai in fase di completamento le attività necessarie alla loro messa in funzione.
Il gestore dell’infrastruttura ha assicurato che entro mercoledì prossimo prenderanno ufficialmente il via le operazioni di aspirazione dell’anidride carbonica presente all’interno della galleria, passaggio ritenuto fondamentale per migliorare le condizioni ambientali del tunnel e consentire l’accesso degli operatori in condizioni di sicurezza.
L’avvio della ventilazione rappresenta infatti una fase preliminare indispensabile per permettere ai tecnici di intervenire all’interno della galleria e procedere con l’installazione e l’integrazione della nuova sensoristica destinata al monitoraggio costante dell’ambiente sotterraneo. I nuovi dispositivi consentiranno di raccogliere dati più dettagliati sulla concentrazione dei gas e sulle condizioni strutturali del tunnel, elementi ritenuti essenziali per definire con maggiore precisione il quadro conoscitivo dell’infrastruttura.
Solo una volta completata questa fase di monitoraggio sarà possibile valutare le soluzioni tecniche più idonee per garantire la piena sicurezza della galleria e pianificare gli eventuali interventi necessari al ripristino delle normali condizioni di esercizio della tratta ferroviaria. Il confronto tra Regione, Rfi, amministrazioni locali e comunità scientifica proseguirà anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di seguire passo dopo passo l’evoluzione dei lavori e assicurare un costante aggiornamento sulle attività in corso in un’area fortemente interessata dagli effetti del bradisismo.
