di Michele Vidone
La Grande Pompei si prepara a vivere una nuova stagione di aperture serali. Dal 28 agosto al 10 ottobre cittadini e turisti potranno visitare al calar del sole alcuni dei luoghi più importanti del Parco archeologico, con un programma che punta a valorizzare il patrimonio attraverso una combinazione di cultura, ricerca e spettacolo.
Le aperture sono previste ogni venerdì e sabato a Pompei, con alcune serate arricchite da performance teatrali. Saranno inoltre coinvolti altri importanti siti dell’area vesuviana, tra cui Oplontis, Boscoreale e Stabia, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire le testimonianze dell’antichità in un’atmosfera completamente diversa da quella delle consuete visite diurne.
A Pompei saranno disponibili due percorsi. Il primo, con ingresso da piazza Anfiteatro, permetterà di raggiungere l’esposizione dei calchi delle vittime dell’eruzione all’interno della Palestra Grande e alcune delle domus più prestigiose dell’area archeologica, tra cui i Praedia di Giulia Felice, la Casa della Venere in Conchiglia e la Casa di Octavio Quartio. L’altro percorso comprenderà invece la Villa dei Misteri e la Villa Regina di Boscoreale.
A Boscoreale sarà aperto anche l’Antiquarium, mentre a Oplontis, nella Villa di Poppea, sono previste rievocazioni storiche, itinerari e attività didattiche. Le aperture interesseranno inoltre Villa San Marco e Villa Arianna a Stabia.
Grande protagonista della programmazione sarà la seconda edizione di Esopop, intitolata “Ecstatic Pompeii. La città dionisiaca, tra furore e misteri”, un progetto dedicato quest’anno alla figura di Dioniso e ai riti misterici legati al suo culto. La scelta del tema si collega anche alla recente scoperta nella Regio IX della Casa del Tiaso, una raffinata dimora dedicata alla divinità che ha restituito una delle più importanti megalografie emerse finora dagli scavi di Pompei.
Nella sala colonnata della domus è infatti conservato un grande corteo dionisiaco, attualmente sottoposto a restauro e destinato in futuro a essere reso accessibile al pubblico. Le visite serali rappresentano così non soltanto un’occasione per ammirare Pompei sotto una luce nuova, ma anche un modo per avvicinare il pubblico alle più recenti scoperte e ai percorsi di ricerca che continuano a restituire nuovi capitoli della storia della città sepolta dall’eruzione del Vesuvio.
