di Michele Vidone 

A Napoli si è svolta una protesta studentesca organizzata da collettivi universitari e gruppi autorganizzati, nell’ambito di una giornata nazionale di sciopero di scuola e università.

Nel corso dell’iniziativa, in piazza Dante, è stata utilizzata un’edicola dismessa come spazio di comunicazione simbolica: sono stati esposti poster con slogan contro la militarizzazione della scuola, tra cui la scritta “La scuola sposa la guerra. Sarà per sempre sì”. Accanto, una pagina di giornale realizzata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale raffigurava in forma satirica un finto matrimonio tra i ministri Giuseppe Valditara e Guido Crosetto, con Anna Maria Bernini nel ruolo di officiante, come rappresentazione critica del presunto legame tra istruzione pubblica e industria della difesa.

Gli studenti promotori della manifestazione hanno spiegato che l’iniziativa rientra nella mobilitazione “Se ci armate noi non partiamo”, con cui si contestano le politiche del governo in materia di scuola, università e investimenti nel settore militare. Le critiche si concentrano anche sulla riforma degli istituti tecnici e sul rischio, secondo i manifestanti, di un maggiore coinvolgimento delle imprese nei percorsi formativi.

La protesta si inserisce quindi in un più ampio ciclo di mobilitazioni studentesche contro quello che i collettivi definiscono un processo di “militarizzazione” del sistema educativo e una riduzione delle risorse destinate alla formazione pubblica.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM