di Michele Vidone 

La vicesindaca e assessora alla Legalità di Torre Annunziata, Tania Sorrentino Cerrato, ha espresso “amarezza e sconcerto” per le dichiarazioni del procuratore Nunzio Fragliasso pronunciate durante la cerimonia per l’avvio della demolizione di Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan Gionta.

In una lettera, Sorrentino Cerrato ha parlato sia come rappresentante delle istituzioni sia come vedova di Maurizio Cerrato, ucciso nel 2021 in un episodio di violenza legato a una disputa per un parcheggio. Ha ricordato che proprio quella tragedia personale l’ha spinta a intraprendere un percorso “netto e fermo” contro ogni forma di criminalità, rivendicando anni di impegno all’interno di associazioni e comitati anticamorra.

La vicesindaca ha sottolineato di aver sempre portato avanti una battaglia concreta per la legalità e i diritti civili, affermando che eventuali accuse di tolleranza verso comportamenti illegali sarebbero per lei motivo sufficiente per lasciare l’incarico. Pur ribadendo la stima personale e istituzionale nei confronti del procuratore Fragliasso, ha spiegato di aver percepito quelle parole come un attacco personale.

Nel messaggio ha inoltre espresso pieno sostegno al sindaco Corrado Cuccurullo e all’intera amministrazione comunale, difendendo il lavoro svolto durante la consiliatura nonostante le difficoltà legate a una macchina burocratica definita “fatiscente” e poco incline al cambiamento.

Sorrentino Cerrato ha concluso ribadendo la convinzione che la trasparenza e la legalità rappresentino l’unica strada possibile per costruire un futuro diverso per Torre Annunziata.

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