di Michele Vidone 

Notte di violenza a Napoli, dove un uomo di 51 anni è stato ucciso in un agguato nel quartiere Ponticelli. La vittima, Antonio Musella, è stata raggiunta da colpi d’arma da fuoco mentre si trovava a bordo di un furgone in via Cupa Vicinale Pepe. Trasportato all’ospedale del Mare, è morto poco dopo il ricovero. Secondo quanto emerso dalle prime verifiche della Polizia di Stato, Musella aveva piccoli precedenti, non legati ad ambienti di criminalità organizzata. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile.

Un altro grave episodio si è verificato nel Casertano, a Casal di Principe, dove un minorenne egiziano è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo aver accoltellato un connazionale al termine di una lite. Entrambi i giovani sono ospiti di strutture di accoglienza per minori non accompagnati. La vittima è ricoverata in prognosi riservata. Gli investigatori, grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini di videosorveglianza, hanno ricostruito una violenta discussione degenerata in strada, culminata con il ferimento al torace di uno dei due ragazzi. Il minore arrestato è stato trasferito al Centro di Giustizia Minorile di Napoli ai Colli Aminei.

Sui recenti episodi di violenza è intervenuto anche l’europarlamentare del Partito Democratico Sandro Ruotolo, che ha parlato di una situazione “gravissima” nell’area metropolitana di Napoli. Secondo Ruotolo, l’omicidio di Ponticelli rappresenta anche “il fallimento della linea securitaria e repressiva del governo”, sostenendo che il solo approccio repressivo non basti a contrastare il fenomeno della criminalità giovanile.

Ruotolo ha ricordato che sabato 16 maggio si terrà a Napoli la “Marcia popolare dell’educazione”, promossa dal Comitato anticamorra per la legalità insieme a scuole, associazioni e cittadini, dopo l’omicidio del giovane Fabio Ascione, ucciso nei mesi scorsi sempre a Ponticelli. L’esponente dem ha chiesto maggiori investimenti in scuole, politiche sociali, sport, cultura e presidi educativi, sottolineando la necessità di offrire opportunità concrete ai giovani per contrastare il reclutamento criminale.

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