di Michele Vidone
Il segretario generale della UIL Campania, Giovanni Sgambati, ha definito «un segnale importantissimo» l’arresto del datore di lavoro di Salvatore Caligiano, l’operaio morto nei giorni scorsi a Caivano. Secondo il sindacalista, la tempestività dell’intervento dei Carabinieri e della Procura di Napoli Nord lancia un messaggio chiaro contro l’impunità per le morti sul lavoro. Il datore di lavoro è accusato di omicidio colposo e omissione colposa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Sgambati ha ribadito la necessità di intensificare i controlli attraverso ispezioni capillari e ha rilanciato la proposta di istituire una procura speciale per i casi di morte sul lavoro, oltre al riconoscimento dell’omicidio colposo. Il segretario della UIL Campania ha inoltre sottolineato l’urgenza di fermare la scia di incidenti mortali, promuovendo una cultura della legalità e della sicurezza attraverso investimenti mirati e una maggiore formazione dei lavoratori.
