Di Angelo Maurizio Tortora 

 

Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla. La differenza tra l’impossibile e il possibile sta nella determinazione di una persona. Il successo è dove la preparazione e l’opportunità si incontrano. Per avere successo, il tuo desiderio di successo deve essere maggiore della tua paura del fallimento. La sera prima di gara 5 della finale, Michael Jordan mangiò una pizza e si beccò una intossicazione alimentare. Volle scendere ugualmente in campo e segnò 40 punti. È questo il doping del campione vero: la voglia di giocare. Chi ha spirito sportivo vince senza competere, l’impegno, da solo, non basta più. Dovete individuare il vostro talento e capire come usarlo. Perché qualcun altro, state certi, capirà come usare il suo. Competitività significa non tirarsi mai indietro, significa non sfuggire mai al duello, reggere il confronto e non arrendersi mai.

C’è un ragazzino di Secondigliano che si chiama Francesco Marotta e milita da alcuni anni nella scuola calcio del “Real Gaetano Scirea“, classe 2011, di ruolo terzino destro, ha visione di gioco, resistenza, precisione, stop e leader della difesa. È un talento destinato a consacrarsi definitivamente. Nella nostra terra ci sono tanti giovanissimi che meriterebbero di essere notati dagli osservatori e Francesco Marotta è uno di quelli, il tempo sarà galantuomo e premierà tutti gli sforzi di questo giovanissimo enfant prodige.

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