di Michele Vidone
Il segretario del PSI Enzo Maraio interviene nel dibattito sul possibile futuro presidente della Repubblica, affermando che in democrazia il Quirinale può essere espresso da qualsiasi area politica, purché il capo dello Stato sia garante della Costituzione e dell’unità nazionale. Tuttavia sostiene che una parte della destra non abbia ancora completato pienamente il proprio percorso “repubblicano”.
Maraio chiede in particolare a Giorgia Meloni un gesto simbolico come la rimozione della fiamma dal simbolo di partito e invita Roberto Vannacci a chiarire senza ambiguità il proprio giudizio sul fascismo, sottolineando che il Quirinale deve rappresentare l’unità nazionale e non identità di parte.
Nel frattempo la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenendo a Roma al Forum di Federmanager, ha ribadito la necessità di rafforzare l’integrazione europea per affrontare le crisi globali e ha proposto il superamento dell’unanimità nelle decisioni Ue, insieme a maggiori investimenti comuni e a una difesa europea condivisa.
Schlein ha inoltre sottolineato che la stabilità dei conti pubblici non è sufficiente senza crescita economica, criticando il rallentamento dell’Italia rispetto ad altri Paesi europei e sostenendo che anche con il Pnrr restano irrisolti nodi strutturali del sistema economico.
