di Michele Vidone
Gaetano Manfredi ha definito il governo Conte II quello che, a suo giudizio, ha gestito meglio la pandemia in Europa, sostenendo che abbia salvato il Paese. L’ex ministro dell’Università ha criticato quanti oggi contestano quella gestione, affermando che si tratta degli stessi che durante l’emergenza assumevano posizioni antiscientifiche e ostacolavano le misure adottate.
Sul Mezzogiorno, il sindaco di Napoli ha evidenziato una fase di crescita, descrivendolo come più dinamico e competitivo rispetto al passato. Pur riconoscendo che resta molto da fare, ha sostenuto la necessità di una visione strategica capace di affrontare i cambiamenti economici e geopolitici, indicando Napoli come città guida del rilancio del Sud.
Parlando della sicurezza dopo la sparatoria di Montesanto, Manfredi ha ribadito che si tratta di un bene collettivo e della condizione essenziale per una vita democratica. Ha sottolineato la necessità di un duplice approccio: maggiore controllo del territorio, attraverso forze dell’ordine e tecnologie, e interventi di lungo periodo su inclusione sociale ed educazione. Ha definito quanto accaduto a Napoli un episodio di uso della forza “assolutamente fuori scala”.
Infine, insieme al presidente della Regione Roberto Fico, Manfredi ha incontrato una delegazione di tirocinanti del progetto per i disoccupati di lunga durata di Napoli, impegnandosi a lavorare con le altre istituzioni per sbloccare il progetto, consentirne la ripartenza nel più breve tempo possibile e garantire la prosecuzione dei percorsi di inserimento lavorativo per tutti i partecipanti.

