di Michele Vidone
Un operaio di 62 anni è morto questa mattina in un cantiere edile di via Cesare Battisti, a Grumo Nevano, in provincia di Napoli. L’incidente è avvenuto intorno alle 7 durante le operazioni di abbattimento di un edificio. Secondo le prime ipotesi formulate dai carabinieri, l’uomo potrebbe essere stato colpito da un infarto prima di precipitare nel vuoto. I sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno constatato il decesso immediato.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri, la sezione rilievi del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna e il personale dell’Asl per gli accertamenti del caso. L’area non sarebbe dotata di sistemi di videosorveglianza. La salma è stata sequestrata e le indagini sono in corso per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
La segretaria generale della Cisl Napoli, Melicia Comberiati, ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima, sottolineando che la sicurezza sul lavoro non può essere considerata un semplice adempimento burocratico ma un dovere morale e civile. Comberiati ha ribadito l’importanza di prevenzione, formazione, organizzazione del lavoro e investimenti adeguati per evitare nuove tragedie.
Anche il segretario regionale della Uil, Giovanni Sgambati, è intervenuto sulla vicenda, evidenziando come un lavoratore di 62 anni dovrebbe essere vicino alla pensione e non impegnato in attività particolarmente rischiose come quelle svolte nei cantieri. Sgambati ha inoltre rilanciato la richiesta di introdurre il reato di omicidio colposo sul lavoro e di istituire una Procura specializzata per le morti sul lavoro, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela ai lavoratori e giustizia alle famiglie delle vittime.
L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, particolarmente sentito in Campania e in tutto il Paese, dove continuano a registrarsi incidenti mortali che alimentano il dibattito sulla prevenzione e sui controlli.
